martedì 4 agosto 2015

FATTI DI MARE




Fatti di mare




Io e te siamo fatti di mare

e di onda che sbatte in faccia alla vita.

Irriverenti e fuori luogo


Io e te siamo fatti di mare

e di salsedine appiccicata alla pelle.

Invadenti e scandalosi


Io e te siamo fatti di vento,

di burrasca e di bonaccia,

di umori altamente variabili.

E di sole sempre vincente


Io e te siamo fatti di milioni di domande.

E nemmeno una risposta

Io e te siamo fatti di sguardi in cui nessuno può trovarci,

persi e soli.

E mai smarriti


Io e te siamo fatti di mare

e di spuma, di sale sulla punta della lingua.


E del sapore delladdio e del sentore del per sempre

28 commenti:

  1. Wow!!!
    Non mi era mai capitato di leggere poesie in un contest.
    La poesia, con pochissime parole, può raggiungere picchi di bellezza inestimabili.
    Non sono una grandissima estimatrice di poesia, però se le cose mi emozionano lo fanno nel profondo. E questa tua poesia mi ha segnata. E' amore puro espresso con sensibilità e passione.
    Bravissima!! E soprattutto originale!!

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    1. Grazie Paola! Perdona il ritardo della mia risposta.
      Sono felice che ti abbia tanto emozionato *.*
      sì, è Amore Puro, tanto pure da non essere esattamente un amore romantico.
      GRAZIE
      Carol

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  2. Davvero bellissima e assolutamente originale!

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  3. Non amo molto le poesie ma i miei complimenti.
    Grazie

    JB

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  4. "Io e te siamo fatti di milioni di domande.
    E nemmeno una risposta."

    Quanto è vera questa frase!
    Molto originale la scelta di partecipare al contest con una poesia, e questa è molto bella. Neanche io amo particolarmente il genere e normalmente non ne capisco il senso, invece questa è chiara e trasmette tutte le bellissime emozioni.
    Grazie di averla condivisa con noi.

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    1. Grazie Denise!
      E' una frase molto vera anche per me...
      Carol

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  5. Nella poesia, come in Preludi e fughe di U. Saba, ci sono due voci che dialogano, rappresentate da due differenti caratteri tipografici, lo stampatello minuscolo e il corsivo.
    La prima voce cerca di definire la natura dei due amanti e del loro rapporto, servendosi soprattutto di metafore, la seconda voce, come in un controcanto, puntualizza, integra, suggerisce possibili scenari inesplorati.
    La prima voce utilizza in modo insistito la ripetizione anaforica ("Io e te siamo fatti" è ripetuto all'inizio di tutte le strofe), nello sforzo di indagare e definire in modo analitico, e l'accumulazione ("di mare e di onda", "di mare e di salsedine", "di vento, di burrasca e di bonaccia, di umori altamente variabili", "di mare e di spuma, di sale sulla punta della lingua") con elementi che in quattro strofe su cinque rimandano tutti all'ambiente marino che da sempre rappresenta un principio vitale ed è legato alla sfera dell'eros (la dea Venere nella mitologia nasce dalla spuma del mare).
    La seconda voce, più sintetica e icastica, utilizza l'allitterazione ("Irriverenti" e "Invadenti") e l'anafora ("E" ripetuto in quattro strofe) per mantenere una continuità logica al proprio discorso e si concentra su elementi più emotivi, caratteriali e comportamentali, sottolineando una diversità degli amanti che viene rivendicata quasi con orgoglio ("fuori luogo" e "scandalosi"). Quando la prima voce sembra farsi prendere dai dubbi, dal sospetto che vi sia una nascosta fragilità nel rapporto ("umori altamente variabili"), la seconda voce afferma con sicurezza la potenza generatrice dell'amore citando esplicitamente il "sole sempre vincente", il sole che scalda, fuga le tenebre della solitudine e dell'incertezza.
    Nella penultima strofa la prima voce abbandona gli elementi concreti di ambito naturale e la corporeità per concentrarsi su ciò che, secondo Andrea Cappellano, il teorico dell'Amor cortese, caratterizza il vero rapporto d'amore, cioè la parola e lo sguardo, senza i quali l'amore non può nascere né svilupparsi. La prima voce evidenzia come l'amore sia fatto di esitante e trepida scoperta ("milioni di domande"), dell'altro innanzitutto, ma anche del mondo che circonda gli amanti, e la seconda voce risponde pronta che non ci sono risposte univoche, non ci sono certezze, perchè ogni storia è diversa da tutte le altre o forse perchè ogni uomo è un universo misterioso e inconoscibile agli altri. La prima voce descrive poi la dimensione degli innamorati, chiusi nella loro bolla di segreti colloqui e intese confidenti che rischia di "perderli" al mondo quotidiano, ma la seconda voce rivendica la forza del sentimento che arricchisce e quindi fornisce una bussola per orientarsi nella realtà, rendendola meno banale e squallida.
    La prima voce si congeda con l'immagine della spuma che danza sulla cima delle onde, luminosa, leggera, aggraziata, e quella del sale sulla lingua, sale che può bruciare, ma dà sapore e significato. La seconda voce, quasi malinconica, utilizzando l'allitterazione per riprodurre il fruscio del vento ("sapore, sentore, sempre) che immateriale accarezza i due amanti, ci ricorda che il destino degli uomini è la fine (dell'amore come della vita), ma ci suggerisce, foscolianamente, anche la possibile consolazione dell'immortalià del sentimento nella "corrispondenza di amorosi sensi".
    La sintassi è lineare, il lessico comune, ma si avverte il "sentore" di modelli di riferimento ricercati, da Catullo ("milioni di domande" ricorda i mille baci, e poi ancora cento, e poi altri mille...) a D'Annunzio con il fondersi della voce lirica nella natura.
    Non ho attribuito alcun punto alla poesia semplicemente perché non ritengo possibile comparare prosa e poesia.

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    1. caspita Ciaspola! SONO ONORATA di questa tua recensione, davvero!
      hai trovato delle analogie tra questa piccola cosa che ho scritto e i POETI, quelli veri!
      Inoltre, ed è la cosa che mi fa più piacere, hai centrato in pieno alcuni punti chiave:
      -le due voci, l'una che cerca di definire, l'altra di interpretare
      -il rimando alla sfera erotica attraverso l'ambiente marino
      -il rivendicare la "diversità" dei due protagonisti
      -l'intesa dei due attraverso le parole e gli sguardi
      -l'allitterazioneeeeee! io che pensavo di essere inutilmente "in fissa con le s" ;)
      GRAZIE è tutto ciò che posso dire :*
      scrivere poesia ti mette a nudo in una maniera speciale, venire compresa da chi legge ancor di più ... <3

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  6. Non capisco assolutamente niente di poesia e solitamente non ne rimango affascinata, ma questa è veramente bella. Non mi è mai capitato di leggere una poesia in un contest e sono rimasta piacevolmente sorpresa.
    Complimenti è bellissima.

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  7. Quando me l'hai mandata l'ho letta e mi è piaciuta davvero tanto. Scrivere poesie non è affatto facile, ma non parlo delle rime, parlo del fatto che forse la poesia esprime, scopre letteralmente, molto più di se stessi di quanto non lo faccia la prosa. Scrivere una poesia richiede più coraggio che scrivere un racconto. E sai perchè? Perchè la poesia tocca molto più in profondità l'anima di chi la sa leggere. Un racconto crea in collegamento tra lo scrittore e il lettore, la poesia crea un'identificazione precisa tra chi legge e chi scrive.
    E, facci caso, quando si riportano frasi dai libri, quelle frasi che ti colpiscono il cuore, che siano frasi d'amore, parole di sesso o definizioni di un'emozione qualsiasi, è sempre come leggere una poesia.
    Bravissima.
    Non smettere.
    -Spav-

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    1. Quanto hai ragione!
      Infatti leggere i vostri commenti mi ha dato i brividi perché avete sentito esattamente quello che volevo dire!
      GRAZIE
      Carol

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  8. Prima di tutto ti ringrazio per avere partecipato con questa idea particolare e molto interessante. Non ho le competenze che ci vorrebbero per giudicare la tua poesia (ma d'altronde nemmeno quella per giudicare i racconti), ma ti faccio i complimenti, perchè mi è piaciuta. Diretta, pulita, d'effetto. L'ultimissima riga mi ha incantata.... E del sapore dell’addio e del sentore del per sempre... Grazie. Cristina

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    1. E' la parte che preferisco anch'io, l'ultima riga.
      GRAZIE A TE
      Carol

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  9. 1 Punto
    Sono stata sorpresa e colpita da questo tuo modo di affrontare il contest. Mi hai però emozionata, ed è questa la cosa più importante. Brava!

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  10. Mi sono completamente innamorata di questa poesia. 1 punto e peccato non averne altri...

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  11. Ho bisogno di fazzoletti..quindi sei la mia seconda classificata! 2

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