mercoledì 5 agosto 2015

PIOGGIA SALATA





Pioggia salata

“…che strano tempo fa nei miei occhi,
piove da un giorno, sembra passato un inverno….”

Proprio ora mi viene in mente questa vecchia canzone.
Forse perché mi sento così triste e svuotata, e in effetti
dai miei occhi continua a scendere pioggia salata.
Non posso fare a meno di ripercorrere ancora una volta
gli avvenimenti delle ultime ore.
Com’è strana la vita, una giornata comincia come tante, 
ti alzi, fai colazione, ti prepari, baci tuo marito e gli
auguri buona giornata e poi…….
Poi ti ritrovi in un quartiere lontano dal tuo per fare
un favore ad un’amica, e alzando gli occhi al taxi che 
ha appena parcheggiato dall’altro lato della strada, il tempo 
si ferma, il respiro si mozza, e forse senti il mondo vorticare 
intorno a te, ma non ne sei poi così sicura, perché non
hai una chiara percezione di ciò che hai intorno.
Ma ciò che vedi chiaramente sono i suoi capelli, di quel colore
così particolare che riconosceresti ovunque.
E la sua mano, che è una delle cose che preferisci in lui, 
stretta nella mano di un’altra donna. 
Ma non hai 16 anni, e questo non è un libro, per cui
pensi che ci sarà una spiegazione.
E, senza neanche rendertene conto, stai attraversando
la strada e li stai seguendo dentro un portone.
Loro non ti vedono, sono presi l’una dall’altra,
si baciano, si toccano come se non potessero aspettare
neanche un minuto, e ridacchiano.
Entrano in ascensore, e anche se tu sai cosa sta
per accadere, non riesci a distogliere lo sguardo.
Sai che farà male, ma continui a guardare.
E infatti come in un film, appena dentro, lui si
rituffa sulla bocca della donna bionda che 
l’accompagna, le mette le mani dappertutto, e nella
foga della passione, le tira su la gamba per acuire 
il contatto dei loro corpi.
E nel momento esatto in cui la porta si sta chiudendo,
lui come rispondendo ad un richiamo, alza gli occhi 
verso di te.
E vede il tuo dolore, te ne rendi conto dalla sua
espressione. E poi  l’ascensore si chiude.
Finalmente distogli lo sguardo e ritrovi un po’ di
lucidità. Vai via, fuori di lì quasi correndo.
Non sai dove sei quando ti fermi. 
Ma sai che hai bisogno di un attimo per te.
Per riflettere e ragionare, non sai neanche su cosa,
ma sai che devi farlo.
Così entri in uno di quegli squallidi Hotel che affittano 
le camere ad ore e ne prendi una.
E ora sono qui.
Ho rivissuto lo stesso atroce momento per ore.
Ho spento il cellulare che continuava a squillare.
Non ho voglia di sentire le tue scuse ora.
E mi viene in mente quella vecchia canzone.
So che devo tornare a casa ed affrontare tutto,
ma aspettare ancora un po’ non è poi così sbagliato,
vero?
Penso a quando ero una ragazza piena d’ideali, convinta 
che il mondo fosse bianco o nero.
Penso a quando con le amiche si diceva che non avrei
mai perdonato un tradimento.
Che chi ama non tradisce.
Che piuttosto che farmi tradire impunemente,
l’avrei evirato! 
Ed ora invece, penso solo a quanto lo amo.
Non importa cosa ha fatto, l’amore non svanisce così!
Mi vengono in mente gli anni passati insieme, le 
risate, le lacrime, l’amore. 
A quanto un solo suo abbraccio mi faccia sentire al
sicuro, protetta.
A come con lui accanto mi sento forte e pronta
ad affrontare il mondo.
E l’amore che sento non è svanito nel nulla.
Ma il dolore…………
Quello mi sta straziando il cuore.
Come posso solo pensare alle sue mani su un’altra, 
al suo profumo d’uomo su un’altra pelle, al suo
corpo unito ad un’altra donna?
Come posso pensarci e sopravvivere?
Non credo di potere.

È tardi ormai, ma torno a casa. 
E lui è lì, sul divano ad attendermi. 
So che dobbiamo parlare ma non credo di
averne la forza.
-Bella dove sei stata? Ero preoccupatissimo!
Ti ho chiamata un milione di volte, stavo per 
chiamare la polizia-
-Ti prego Edward, non posso, non ora…..-
-Bella ti prego lo so, so che ho sbagliato, ma
io ti amo. È che forse il nostro matrimonio…..-
E mentre lui continua a parlare mi siedo io
sul divano.
Mentre lui mi dice che forse è anche colpa mia, 
della routine, del fatto che non mi sistemavo più
per lui come una volta ecc.
Nella mia testa ritorna quella vecchia canzone:
“…..che strano tempo fa nei miei occhi, piove da un
giorno, sembra passato un inverno.
Non mi difendo neanche se mi tocchi, son qui
ma son via, e lascio tutto che sia…..”
E infatti non cerco neanche di ribattere,
lascio che parli, si scusi, mi dia una buona parte
di colpa, e non faccio nulla.
Alla fine dico solo:
-Dunque la soluzione è stata tradirmi?-
Lui sospira e s’inginocchia davanti a me
-No, perché ti amo, e quelle che ho tirato fuori
sono tutte scuse. E sono io che ho sbagliato,
e vorrei non averlo mai fatto, e ti ho ferita come
non mai, e so che se qualcuno ti avesse fatto del
male come ho fatto io oggi, beh, l’avrei ucciso. 
Ma ti amo davvero, anche se vedendo come mi
sono comportato…..oh Bella perdonami ti prego!-
E guardo la stessa pioggia salata scorrere nei
suoi occhi, e un grande dolore nella sua anima.
Non so come faremo, e non so quanto sarà difficile.
Ma so che non posso lasciare che tutto finisca così.
So che ricostruire il nostro matrimonio sarà difficile,
ma non impossibile.
E che sarà dura riacquistare fiducia in lui, ma
devo provarci.
Lo devo a me stessa e a quello che provo.
-Edward, anch’io ti amo, l’amore non svanisce
in un battito di ciglia, ma ho bisogno di tempo, e 
del tuo aiuto e - m’interrompe prima che possa 
finire.
-Si Bella, tutto ciò che vorrai. Giuro che risponderò
a tutte le tue domande e ti darò tutto ciò di cui hai
 bisogno. Mi prodigherò in ogni modo, e ti dimostrerò 
che ti potrai fidare di nuovo di me!- 
Ed io accetto, perché non posso scegliere 
nient’altro che lui, sempre!


13 commenti:

  1. WOW
    questa si che è pura poesia.
    Non c'è altro da dire.... pura poesia.
    Grazie e complimenti.

    JB

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  2. Vabbè solo perchè è Edward sennò col piffero ahahahaha. Molto carina e tu troppo buona.

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  3. Nooo. Guarda, anche no. Ti amo un cazzo! hahahahaahahahah!
    Scusa, scusa. Ho un serio problema col tradimento, ormai lo sanno tutti. E puoi anche dirlo ai tuoi protagonisti: ciò che si spezza non si risana, manco se diventi viola. Ci puoi provare, magari hai paura, magari non ce la fai, ma il dopo è un dramma senza fine.
    Curioso che tu abbia scelto questa storia per affrontare il tema dell'acqua, non vedo l'ora di scoprire chi sei.
    Però... mi è piaciuta!
    -Sparv-
    p.s. mi scriverai un pezzetto dove lei ci ripensa e lo manda a cagare? eh? grazie! ahahhaahahaha!

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  4. Per quanto sia ben scritta tanto da trasportarti nell'angoscia di Bella nello scoprire il tradimento di Edward, mi trovo d'accordo con Sparviero... un bel vaffa ci stava tutto. Io non sarei tornata affatto a casa, non gli avrei dato la possibilità di vomitarmi addosso colpe non mie (e ti posso confermare che fanno tutti così... la colpa del tradimento è sempre nostra) e cercare di uscirne pulito. Per questo motivo ho amato tanto Betrayal di Cri, perché alla fine Alex caccia Andrew dalla sua vita e ne costruisce un'altra. Perdona se faccio il paragone, ma in alcuni passi me l'hai ricordata...
    Per il resto è ben scritta, intensa e l'ho potuta sentire... e questo per me è fondamentale.
    Brava e grazie...
    P.S. - mi accodo alla richiesta sopra... mandalo a cagare!!

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  5. Parto dal difetto così strappo via il dente il più in fretta possibile. C'è un problema nella gestione dei pronomi: Bella a volte si rivolge direttamente a Edward (secondo me è molto efficace) e a volte ne parla in terza persona. Sarebbe bene uniformare.
    Storia molto intensa che parte da un'osservazione, cioè che a volte le canzoni sembrano rispecchiare perfettamente i nostri sentimenti, pensieri e stati d'animo, anche se sono state scritte per descrivere situazioni molto diverse da quelle in cui ci troviamo. E così, all'improvviso, ci sentiamo risuonare in modo ossessivo nella testa versi e ritornelli, quasi come se, per affrontare il dolore, avessimo la necessità di riconoscerci in quello di un altro, qualcuno che ha saputo esprimere quello che in quel momento ci sta devastando, ma che non trova parole e pensieri razionali.
    A me piace molto questa storia forse perché anche per me è finito il periodo dell'adolescenza e del bianco e nero, perché credo che tutti siamo soggetti a fare cazzate per le ragioni più imponderabili e quindi non mi sento di giudicare senza possibilità di appello, perché penso sia da autolesionisti buttare a mare una vita intera senza provare a recuperare quanto vi è di positivo. Ma io sono stata fortunata e, per ora, non ho mai dovuto confrontarmi col tradimento della persona che amo: può darsi che Sparviero abbia ragione e sia impossibile e solo doloroso cercare di far vivere un amore ferito, calpestato, trascurato.
    Trovo che la storia sia coinvolgente e che susciti emozioni molto profonde.

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  6. Mi hai trasportato all’interno della storia e questo non è facile con un argomento simile. Si corre sempre il rischio di anteporre le proprie convinzioni al testo rischiando di non riuscire ad apprezzare il contenuto. Personalmente non penso di essere in grado di giustificare/passare sopra un tradimento, non avendolo avuto davanti agli occhi, non col mio lui che mi vomita addosso colpe che non ho per convincermi che alla fine non è così colpevole come credo. Ciò non toglie che la storia è scritta molto bene e, come scritto sopra, coinvolge (anche se per mandare a fare in biiiiiiiip il protagonista) e ti fa venire voglia di entrare nel testo, scuotere la protagonista e urlarle addosso di dargli una pedata nel biiiiiiip.
    Particolare anche l’uso dell’elemento indicato nel contest.
    Complimenti.

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  7. Uhm... Uhm... Non so, questa storia mi fa sentire strana, mi porta a chiedermi: e io, come reagirei? Perdonerei? Forse sì, forse un'altra possibilità la darei, però... Non così. Lei lo ama, ok, lo capisco, ma il finale mi sembra troppo veloce, lei non urla, non si arrabbia, non lo picchia, non reagisce. Non è reale, credo che nessuna donna reagirebbe così.
    Mi è piaciuta molto la prima parte, mi sono immedesimata molto, ho sentito la sua confusione, il suo dolore. mi ha disturbato un po' il cambio di narrazione tra il "prima" e il momento in cui passa a narrare al presente, in prima persona, mi sembra troppo diverso, meno incisivo, sembra quasi scritto da un'altra persona.
    Cmq anche tu hai avuto un'idea originale, meno originale sono io che l'ho detto a tutte, ma non è colpa mia, siete voi che siete tutte bravissime.
    Mi unisco a chi ti chiede un finale in cui lei lo manda a quel paese :)

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  8. Ciao, trovo carina e tenera questa shot

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  9. Mi è piaciuta molto, ma non è un segreto che io abbia un debole per questo tema, così come non è un segreto che l'avrei fatta finire in modo differente! ahahahahaha! Edward doveva essere preso a mazzate!!! Mi mancano un po' le ragioni sia del tradimento che del perdono.L'amore giustifica tutto? La noia o la tentazione pure? Sono i limiti delle one shot, ma avrei voluto saperne di più.... molto di più. Insomma sono indecisa, perchè da un lato, per quanto breve è molto efficace, dall'altro il finale è affrettato e mi convince poco... Però mi piace. Forse avrei dato due punti se il loro confronto mi avesse coinvolta come il tradimento. Per me dunque è 1 PUNTO. Cristina.

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  10. Una storia che fa riflettere, che ti obbliga ad immedesimarti e a chiederti se al posto suo l'avresti prrdonato o meno. È scritta in maniera coinvolgente, percepivo le sue emozioni e il suo dolore. Brava!

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  11. Io mi complimento con l'autrice per il modo in cui ha interpretato il tema del contest.
    E' una storia difficile da digerire e dal finale forse non condivisibile, ma, forse, il più "realistico". Molte volte noi donne, mogli, madri, mettiamo da parte il nostro orgoglio personale per il "bene comune", il "bene di coppia" sperando che le cose migliorino o ritornino al gusto posto facendoci un po' da parte e dando seconde, terze, quarte possibilità.
    Non so se questo sia giusto o meno e non so come mi comporterei davanti a una situazione del genere. Questa storia mi ha fatto davvero riflettere.
    Brava.

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  12. Sono dell'idea di Sparviero: quello che si rompe non si risana. Metti insieme i cocci, ma si vedranno sempre le crepe.
    Lui è inqualificabile e lei senza un minimo di carattere.

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